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PILLOLE PERDUTE NR 15
La "cosmopolitica" è una specie di sacra follia. Non è la nostra follia perchè non possiamo possederla, ma è la follia che noi siamo, a meno che non si cada nella trappola duale per cui scegliamo o di possedere la follia o che questa ci possieda.
PILLOLE PERDUTE NR 14
La strategia è di usare ciò che distrugge per distruggere ciò che ci distrugge, in modo da liberare specifiche zone di speranza.
PILLOLE PERDUTE NR 15

PILLOLE PERDUTE NR 14

PILLOLE PERDUTE NR 13

sfondo della pilloda di Brantschen Sussarello
PILLOLE PERDUTE NR 12
Come il sesso fu inventato per distruggere l’amore sessuale, così il linguaggio fu inventato per distruggere la comunicazione che a sua volta fu usata per distruggere la comunione
PILLOLE PERDUTE NR 11
La nostra sottomissione allora vorrà dire, come ha sempre voluto dire, che marceremo in fila ordinata verso le camere a gas che avremo noi stessi obbedientemente costruite per loro affinché vi ci asfissino i loro problemi.
I LORO PROBLEMI SIAMO NOI
PILLOLE PERDUTE NR 10
In termini di algebra esistenziale, questa educazione è un infinito sommarsi di fatti il cui totale è una moltiplicazione seriale di negazioni
PILLOLE PERDUTE NR 9
La scienza fisica più recente ha dovuto riconoscere, con evidente emozione, che l'osservatore o il materiale osservante, vengono modificati dall'atto dell'osservare. Nelle scienze umane la modifa dell'osservatore, per il fatto che osserva, è constatata da tutti e la differenza qualitativa mette ora in luce che lo strumento per conoscere l'osservato, da parte dell'osservatore, non è null'altro che quella specifica modificazione dell'osservatore per il fatto che osserva.
PILLOLE PERDUTE NR 8
... la guardò e un verso da molto tempo dimenticato eppure così familiare ed affine gli tornò alla mente: "vorrei dormire ma tu vuoi danzare". La conosceva così bene, la nordica pesantezza, l'intimo e mesto impaccio del sentimento che si rivelava in queste parole. Dormire... Sognare di vivere semplicemente e pienamente abbandonati al sentimento che è in noi, dolce e pigro, senza l'obbligo di convertirsi in azione e in ballo... e tuttavia danzare, dover eseguire con agilità e presenza di spirito la difficile, pericolosa danza dei coltelli che è l'arte, senza mai dimenticare l'umile controsenso di dover ballare mentre si ama.
Thomas Mann
